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Industria chimica: filtrazione personalizzata e resistente

Industria chimica: filtrazione personalizzata e resistente

La filtrazione dell’aria nell’industria chimica è un mestiere “di frontiera”. In uno stesso stabilimento coesistono reparti con condizioni estremamente diverse: gas acidi e basici, vapori e aerosol organici, polveri igroscopiche o appiccicose, picchi di temperatura e fasi di condensa, ambienti potenzialmente corrosivi, aree con rischio di atmosfere esplosive. In questo contesto, un sistema di abbattimento polveri realmente affidabile non nasce da un singolo componente “robusto”, ma dall’integrazione coerente di tutti gli elementi: cestelli porta maniche, media filtranti, Venturi, giunzioni, accessori, materiali e rivestimenti, logica di pulizia, imballo e gestione sul campo.

Di seguito una guida pratica alle criticità tipiche e alle risposte ingegneristiche che consentono di personalizzare la filtrazione per ogni reparto, aumentando durabilità, stabilità della ΔP e sicurezza operativa.

Le sfide “chimiche” che stressano i filtri

Variabilità di processo
Batch, campagne produttive, lavaggi impianto e cambi ricetta modificano rapidamente composizione, umidità e temperatura dei fumi. La conseguenza è una ΔP instabile e cake con comportamenti mutevoli (da polveri secche a residui tenaci).

Corrosione e condense
Presenza di HCl, HF, SOₓ, ammoniaca residua, basi, vapori organici e punti di rugiada acida favoriscono pitting e corrosione su superfici metalliche e saldature; il media si “incolla” (blinding) e gli impulsi diventano meno efficaci.

Polveri igroscopiche / appiccicose
Sali, prodotti intermedi, additivi o reagenti possono creare cake coesivi e difficili da rigenerare; la pulizia “forzata” aumenta i consumi di aria compressa e accorcia la vita delle maniche.

ATEX e cariche elettrostatiche
In reparti con polveri combustibili o conduttive, serve controllo delle cariche, messa a terra e componentistica dedicata per dissipare in sicurezza.

Progettare il sistema: dal cestello al Venturi

Cestelli porta maniche: l’ossatura che protegge il media

Il cestello dà forma e sostegno alla manica, governa i punti di contatto e lo scorrimento del cake durante la rigenerazione. Per l’industria chimica, le scelte chiave sono:

  • Materiali: acciai inox AISI 304L/316L per zone a rischio condense o chimica aggressiva; acciai zincati o trattati dove serve rapporto costo/beneficio; possibilità di coating ad alte prestazioni (EcoHPC+) per protezione contro acidi, umidità e abrasione.
  • Geometrie: rotonde (standard), ovali (ottimizzazione spazi/flow) o a stella (configurazioni pleated) per aumentare la superficie filtrante a parità di carpenteria.
  • Giunzioni evolute: giunzioni a doppio anello e fondelli/collari smussati eliminano spigoli che tagliano il tessuto, riducendo l’innesco di guasti e micro-deformazioni.

Venturi e logica di pulizia: il cuore della ΔP

Nel pulse-jet, la qualità della pulizia dipende dalla geometria del Venturi e dal profilo impulsi. Un Venturi ottimizzato (concetto EcoTurbo) uniforma l’onda di pressione lungo la manica, migliora il distacco dei cake “difficili” e abbassa la pressione media di esercizio. Benefici concreti:

  • meno impulsi → meno aria compressa e minore stress meccanico del media;
  • ΔP più stabile e performance di lunga durata;
  • allungamento della vita utile delle maniche.

Più superficie, stessa carpenteria: Waveline

Se il reparto richiede margini operativi senza rivoluzionare il filtro, la geometria Waveline permette di incrementare la superficie filtrante mantenendo gli ingombri. La velocità frontale si riduce, la ΔP si stabilizza, i cicli di pulizia si diradano: vantaggi misurabili con polveri igroscopiche o adesive tipiche del chimico.

Sicurezza e ATEX: EcoAtex

In aree con rischio di atmosfere esplosive, la famiglia EcoAtex impiega accorgimenti costruttivi e materiali antistatici per dissipare cariche in sicurezza, in coordinamento con messa a terra e dispositivi impiantistici. È una condizione abilitante per la conformità e la protezione del personale.

La coppia vincente: cestello giusto + media coerente

Un media eccellente su un cestello inadeguato (o viceversa) non esprime il proprio potenziale. Nell’industria chimica la coerenza tra componenti è decisiva:

  • Media filtranti selezionati per temperatura, chimica e reologia del cake (finiture anti-stick, trattamenti idrofobici/oleofobici, membrane o stratificazioni tecniche).
  • Cestelli con coating/cromie superficiali che riducono abrasione e punti di innesco; distanza tra fili e finitura per minimizzare sfregamenti.
  • Accessori (collari, anelli, giunzioni, fondelli) dimensionati per tenuta e continuità fluidodinamica, evitando colli di bottiglia sull’imbocco.

L’obiettivo è un sistema omogeneo che rigenera il cake con impulsi “dolci”, consumando meno energia e preservando il tessuto.

Operatività intelligente: taratura, ispezioni, tracciabilità

Taratura della pulizia
Evitare over-cleaning: impostare pressioni, durate e frequenze in funzione di stagioni, campagne di produzione e dew point acido. Un profilo unico “all year” raramente è ottimale nel chimico.

Ispezioni periodiche
Controllare saldature, coating, corrosione sui cestelli; verificare tenute e fals’aria (spesso causa nascosta di condense e corrosione).

Gestione condense
Isolare punti freddi, prevedere drenaggi e monitorare il dew point acido; prevenire blinding con impostazioni di pulizia coerenti e scelta media adeguata.

Stoccaggio e handling
Imballi integri, aree asciutte e ventilate, lontano da salsedine/agenti corrosivi; movimentazione con forche protette: un filo piegato oggi è una manica rotta domani.

Tracciabilità digitale
Con EcoSmart (identificazione via NFC) si conoscono cosa, dove, da quanto, con quali condizioni è installato: base per manutenzione predittiva e piani ricambi intelligenti.

Esempio tipo: reparto intermedi con ΔP instabile

Scenario: ΔP crescente, cake appiccicoso durante certe fasi batch, corrosione localizzata su cestelli nella zona plenum freddo, consumi elevati di aria compressa.
Intervento:

  1. Cestelli con rivestimento high-performance (EcoHPC+) nelle file più esposte a condense/chimica;
  2. Venturi ottimizzati (concetto EcoTurbo) per rigenerazione uniforme;
  3. Media con finitura anti-stick idonea a vapori/condense presenti e classe T coerente coi picchi;
  4. Isolamento punti freddi, revisione tenute e riduzione fals’aria;
  5. Taratura impulsi su profilo stagionale/batch;
  6. Tracciabilità per follow-up ΔP/impulsi e pianificazione ricambi.

Risultato atteso: ΔP più regolare, −20/30% impulsi (ordine di grandezza), minori fermi per blinding, life extension del media e riduzione TCO, senza interventi invasivi su carpenteria.

Packaging e logistica: proteggere il valore fino al reparto
Componenti destinati al chimico richiedono imballi dedicati. La divisione CEAPACK realizza casse/gabbie su misura e protezioni anti-urto/anti-corrosione che assicurano l’arrivo dei cestelli in condizioni perfette, pronti al montaggio. Meno danni in ricezione significa meno contestazioni e tempi più rapidi di messa in servizio.

Sostenibilità e conformità: efficienza misurabile

Una ΔP stabile e una pulizia efficace si traducono in meno energia elettrica e meno aria compressa. La maggiore durata di maniche e cestelli riduce i rifiuti da sostituzioni premature. Prestazioni emissive più stabili aiutano il rispetto delle autorizzazioni ambientali e degli obiettivi ESG. In altre parole: efficienza industriale e sostenibilità procedono insieme.

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